Nella giornata di sabato 19 settembre, al Porto Antico di Genova, presso il Palco delle Feste,
è andata in scena la festa per i primi dieci anni di Freesport.
Come UISP abbiamo partecipato con grande orgoglio e piacere, rappresentati dal nostro
Presidente nazionale, Tiziano Pesce, e dal nostro Presidente regionale, Tommaso Bisio.
Dopo una prima parte del pomeriggio vissuta tra giochi e divertimento
all’insegna dell’inclusione e della condivisione, tra operatori e operatrici di
Freesport, abbiamo partecipato al ciclo di interventi – moderati dal Presidente
di Stelle nello Sport, Michele Corti - che hanno anticipato la festa finale ai
Giardini Luzzati.
Ad inaugurare gli interventi i due soci fondatori di Freesport, Paolo Robbiano
ed Eugenio Bardelli, seguiti dalla consigliera Luisa Lo Sordo (Consigliera
Freesport), dalla Consigliera comunale di Genova, Serena Finocchio, e da
Piero Picasso, membro di Giunta del CONI Liguria. A seguire gli interventi
dei nostri Presidenti nazionale e nazionale.
L’INTERVENTO DI TIZIANO PESCE | “Grazie a Paolo, Eugenio, Luisa, Sara ed Eleonora, grazie
a tutto il Consiglio per il grandissimo invito. È un grande piacere per me essere qua e dirvi
soprattutto un grande grazie da tutta la UISP. Insieme a Tommaso Bisio, Presidente del
Comitato regionale UISP Liguria, ho conosciuto, nella mia esperienza genovese, i primi passi
di questa straordinaria associazione, quindi oggi ringrazio lo splendido staff, le famiglie, gli
amici di UISP, le amiche e gli amici delle istituzioni che hanno voluto accompagnarvi in questi
anni e che, lo auspichiamo, possano accompagnare sempre di più i prossimi anni di
Freesport.
Oggi, ascoltando quello che Paolo diceva e vedendo i visi felici di tanti ragazzi e ragazze,
degli stessi educatori, delle stesse educatrici, credo di non scivolare nella retorica nel dire che
qua c'è la rappresentazione plastica di un lavoro importantissimo che va avanti per 365
giorni l'anno. C'è la rappresentazione plastica di cosa veramente significhino i valori dello
sport sociale, dello sport di base, dello sport per tutti e per tutte, anche per ricordare lo
sviluppo dell'acronimo di UISP.
Credo di poter sottolineare, a pochi giorni da un altro importante compleanno, il 23
settembre 2026, i primi tre anni di quel riconoscimento importante, entrato nella Carta
Costituzionale, che è il riconoscimento del valore educativo, sociale e di promozione del
benessere psicofisico dell'attività sportiva, sottolineo, in tutte le sue forme. Oggi lo abbiamo
vissuto nella rappresentazione che avete voluto dare alla città in questo luogo a cui ormai
siamo tutte e tutti legati. Quell'articolo non ci mette ancora nella condizione di poter parlare
di diritto, qui c'è il lavoro dei corpi intermedi come l’UISP, associazioni nazionale di
promozione sociale e sportiva, per continuare a rivendicare nei confronti del decisore
politico, per quanto mi riguarda, a partire dal lavoro che facciamo nei confronti del Governo,
del Parlamento, che quella importantissima tutela si trasformi in diritto.
Vi ringrazio nuovamente per quello che oggi ci raccontate, questo impegno a superare gli
ostacoli, che tra l' altro quest'anno è diventato anche slogan della nostra campagna di tesseramento.
Slogan che accompagna l'immagine che tutti gli anni abbiamo sulla tessera dei nostri associati, il superare gli ostacoli come impegno rispetto ad un altro articolo della nostra Costituzione – l' articolo 3 - che ci impegna a ricordare che la Repubblica ha un compito importantissimo: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale e mettere tutte le persone nelle condizioni di superare le disuguaglianze.
Credo che questo sia un altro impegno che insieme porteremo avanti. L’UISP c'è e ci sono associazioni sportive e personecome voi che lo permettono”.
L’INTERVENTO DI TOMMASO BISIO | “Mettendo insieme un po' di ricordi in vista della
giornata di oggi, mi sono reso conto che è vero, sono dieci anni dalla fondazione di
Freesport, ma anche vent'anni dai primi passi in UISP di Eugenio, di Paolo, di Sara e di tutti
gli altri. A me sono venuti nel frattempo i capelli bianchi, qualcuno ne ha un po' meno di
quando ha iniziato, però siamo ancora tutti qui.
Direi che da quella prima esperienza, con centri estivi e lavoro nel progetto sport e in tante
altre attività, i ragazzi hanno maturato una tale esperienza e un tale lavoro che sono arrivati
a maturare la scelta, la decisione di costituirsi in associazioni. I risultati li vediamo oggi.
Credo che sia un'esperienza che, per quanto mi riguarda, mi sta particolarmente a cuore,
anche perché è un'esperienza che contamina tutti quanti in associazione. Attività come
questa le incrociamo nella vita di tutti i giorni, ma per quanto riguarda UISP, in molti progetti
che ci vedono lavorare insieme. Per questo motivo il lavoro di Freesport costituisce un valore
aggiunto imprescindibile oggi e ci auguriamo ancora per tanto tempo, ma non c'è bisogno di
augurarcelo perché sarà sicuramente così. Ci siamo permessi di consegnare un piccolo
ricordo per questi primi dieci anni a Paolo ed Eugenio: è una semplice targa alla quale ne seguiranno tante altre”.





